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Onicotecnica di Professione: come diventarlo

Molti credono che l’onicotecnica professionista sia una figura che si occupa semplicemente di ricostruzione delle unghie, ma non è così.
Chi ottiene questo titolo ha una formazione completa nel campo dell’estetica.
Infatti, può effettuare manicure e pedicure, ricostruire le unghie, applicare lo smalto e cimentarsi nella nail art.
“Onicotecnico” significa letteralmente “tecnico delle unghie” ed il suo fine ultimo è quello di proteggere e migliore l’aspetto e la salute delle unghie, così da renderle naturali e sane.

LA STORIA DIETRO L’ONICOTECNICA

Questa pratica, che tutti considerano moderna, affonda le sue radici ben cinquemila anni di prima di Cristo, quando le donne indiane consideravano le unghie come una vera e propria tela sulla quale far esplodere la propria fantasia artistica. I materiali, ovviamente, erano ben diversi e per lo più avevano una composizione vegetale.

La ricostruzione delle unghie, pian piano, si diffuse prima in Oriente e poi in Europa, evolvendosi giorno dopo giorno, fino ad oggi.
Negli anni ’60 l’onicotecnica spopolò ad Hollywood, negli USA, per soddisfare le richieste delle star del cinema che desideravano unghie perfette e bellissime.

Con il corso degli anni anche i prodotti destinati a questa pratica sono stati migliorati sempre di più, fino al punto di risultare completamente innocui e senza controindicazioni.

COME DIVENTARE ONICOTECNICA?

Per divenire onicotenici in Italia è necessario possedere il diploma da estetista rilasciato dall’apposita scuola (mediante un corso complessivo di tre anni).

Tuttavia, non esistendo un vero e proprio programma formativo a livello statale, ogni accademia gestisce i propri insegnamenti come meglio crede.
Questo comporta che, una volta usciti, ogni persona che ha ottenuto il diploma ha delle conoscenze diverse rispetto ad un’altra.

Tutto ciò rende la preparazione disomogenea e comporta il rischio di incappare in professionisti del settore che in realtà non conoscono appieno un determinato ramo del settore.
È per questo motivo che spesso i lavori eseguiti risultino imprecisi o addirittura poco qualitativi.

A questo proposito, è importantissimo saper scegliere a quale accademia rivolgersi per prepararsi al meglio.

SCEGLIERE IL CORSO MIGLIORE

Decidere che corso di onicotecnica riconosciuto frequentare è importantissimo, perché dalla preparazione derivano i risultati professionali.

Prima di tutto è giusto sottolineare che, come un altro qualsiasi percorso di studi, richiede forza di volontà, sacrifici ed attitudine.

In questo modo, oltre che ad imparare nozioni e fare pratica con gli strumenti del mestiere, sarà possibile possedere conoscenze fondamentali come quelle sull’igiene, sulla fisiologia ed anatomia delle unghie e sulle malattie ed i disturbi dai quali sono vittime.

Ma quali sono gli step per capire qual è il corso più adatto alle nostre esigenze?

1. Conoscere chi tiene le lezioni. Sapere chi è il professionista che vi insegnerà l’arte dell’onicotecnica è centrale per scegliere correttamente.

Una persona con molti anni di esperienza alle spalle o con diversi titoli acquisiti è sicuramente più affidabile di chi fa questo lavoro da poco tempo o non possiede un’adeguata preparazione. Per esempio, Tonia Russo è una master trainer estremamente affidabile e dall’ampia preparazione. Lei è la fondatrice di Scarlet Nail, il cui sito ufficiale è www.scarletnail.com.
Attraverso questa pagina web è possibile prenotare e prendere parte a numerosi corsi di onicotecnica online (ed anche fisici) che vi insegnerà ad effettuare lavori con la fresa, il gel, l’acrilico e molto altro.

2. Fare molta pratica. Una scuola che vi permetta di esercitarvi è un altro grande punto a favore. Non avrebbe alcun senso lasciare che le nozioni restino semplicemente… nozioni!

La pratica incessante è probabilmente il più importante mezzo che un’onicotecnica abbia a disposizione per migliorarsi sempre di più ed evolversi, capendo quale tipo di trattamento è più adatto per una specifica unghia.

All’inizio i lavori non sono mai perfetti, ma è del tutto normale: ciò che conta è continuare a perseverare. I risultati pian piano arriveranno.
Il talento non è qualcosa che si crea, è una dote naturale del tutto casuale.
Esercitarsi giorno dopo giorno, invece, permette di arrivare a livelli che all’inizio del percorso sembrano irraggiungibili.

3. Chiedere alle allieve che già hanno frequentato il corso la loro esperienza.
I feedback hanno un notevole peso, perché sono lo specchio più realistico della qualità di un prodotto offerto. Non esiste nulla di più veritiero delle testimonianze di chi ha vissuto quell’esperienza in prima persona. A tal proposito vogliamo mostrarti alcune testimonianze video delle nostre studenti.

4. Varietà di scelta. L’ultimo punto riguarda la vastità della gamma dei corsi offerti: come per qualsiasi professione, anche l’onicotecnica ha una struttura a livelli. Si parte dal principiante fino ad arrivare al professionista.

Poter scegliere con consapevolezza quale sia il proprio grado iniziale è importantissimo perché così non si incorre nel rischio di spendere dei soldi per imparare cose già conosciute o, di contro, prendere parte a mansioni che risultano troppo complesse per chi non possiede quel livello di conoscenze.

5. Il prezzo. Il costo di un corso di onicotecnica ne è spesso indicativo del valore (anche se non sempre).
Non esistono corsi altamente economici che possano garantire una preparazione tale da permettere agli allievi di poter lavorare con la massima professionalità successivamente.

Ne esistono di ogni tipo: persino corsi di onicotecnica a domicilio. Ma tutti hanno un prezzo.
Se ne possono trovare di convenienti ma, essendo un investimento su se stessi e sul proprio futuro, è bene diffidare da quei percorsi che promettono grandi preparazioni in poco tempo e con un piccolissimo esborso economico.

I VARI LIVELLI

Come già detto, esistono vari corsi che offrono diversi gradi di conoscenze ed applicazioni.Corso-Base-per-Onicotecnica

Il corso base, per principianti alle prime armi, affronta argomenti teorici essenziali come l’igiene, la composizione dei prodotti ed il loro uso corretto, le patologie più diffuse e l’anatomia delle unghie. Poi si passa alla dimostrazione e alla pratica per quanto concerne la ricostruzione unghie in gel, copertura unghia naturale, french in superficie ed applicazione smalto semipermanente. Le forme saranno la square e la mandorla.

Nel livello intermedio si può trovare un corso relativo alla chimica dei prodotti, dry manicure, perfezionamento gel, acrygel e corsi base di Nail Art.
Questa tipologia è essenziale per capire da cosa sono composti i materiali, quali possono provocare allergie, come riconoscere quelli di bassa qualità e quali

trattamenti sono adatti ai diversi tipi di unghie.
Quello di dry manicure, invece, istruisce al meglio sulla tecnica che interessa la forma delle cuticole.

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Diventa-Onicotecnica-Professionista

 

Il corso di livello avanzato si occupa per lo più della struttura dell’unghia e si focalizza sulla fantastica arte della nail art.
A questo punto il percorso diventa soggettivo, e viene scelto dall’allievo in base alle proprie inclinazioni, capendo in quale ambito si è più portati o quello che interessa maggiormente.

LA NAIL ART: L’ARTE DI DECORARE LE UNGHIE

La nail art è una pratica estetica che si occupa di decorare ed abbellire le unghie.
Questa, come altre discipline, è effettuata dall’onicotecnica.

Rispetto alla semplice manicure, che si preoccupa per lo più della salute dell’unghia, la nail art è finalizzata ad un risultato quanto più artistico e fantasioso possibile, puntando tutto sull’estetica.
Vengono, infatti, utilizzati smalti, brillantini, gel, acrilico e stickers.
Non esistono limiti all’estro degli artisti.

Per poter realizzare un lavoro di questo tipo su una superficie così piccola, sono necessarie mani ferme, grande fantasia e precisione nell’applicazione.
A ciò va aggiunto un certo gusto nella scelta dei colori e dei temi.

Le unghie si trasformano in vere opere d’arte che vengono mostrate nella vita quotidiana attraverso le mani.
Evitare gli eccessi è un consiglio molto diffuso ed utile tra gli onicotecnici, così da non correre il rischio di creare qualcosa di cattivo gusto.

Uno degli effetti preferiti dai nail artists, per fare un esempio, è il degradè, ossia sfumature di particolare intensità. Di solito vengono scelti due o tre colori, tutti tendenti al caldo o al freddo, e poi stesi in successione secondo la scala cromatica. Infine, con una spugnetta si sfuma delicatamente.

COSA DICE LA LEGGE?

In Italia, la figura dell’onicotecnico non è riconosciuta come professionale e, a differenza di altri paesi, viene assimilata a quella dell’estetista.

Tuttavia, nel corso del tempo si sono susseguite numerose manifestazioni per i diritti della categoria. La più importante è certamente quella per l’indipendenza dai parrucchieri ottenuta grazie alla legge n. 1 del 1990.

In alcune regioni, come ad esempio il Lazio, sono stati istituiti e formalizzati i percorsi formativi dedicati alla professione.
Un provvedimento, questo, che tenta di combattere chi effettua queste pratiche in casa e senza alcuna preparazione, mettendo a repentaglio la salute del cliente ed evadendo le tasse.

Per avviare un’attività è necessario (oltre che possedere l’abilitazione) aprire una partita IVA ed iscriversi alla Camera di Commercio nell’Albo dedicato alla sezione degli artigiani.
Oltre a ciò, viene richiesto il rispetto degli standard minimi di igiene dei prodotti e del tavolo di lavoro durante la ricostruzione delle unghie.

TIRANDO LE SOMME

La scelta di diventare un’onicotecnica professionista è certamente coraggiosa.
Investire tempo e denaro in corsi di formazione riconosciuti, studiando e facendo molta pratica, risulta essere l’unica soluzione per poter lavorare nel settore.
La competizione è alta, ma con impegno e passione si possono raggiungere risultati importanti.
Bisogna sempre inseguire i propri sogni, anche se costano denaro e fatica!

 

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